Il sistema immunitario, il secondo cervello?
Cos’è il sistema immunitario?
Un sorprendente complesso di meccanismi che regolano continuamente la nostra salute e ci proteggono costantemente da una miriade di influenze ostili.
Gli elementi del sistema immunitario si estendono a tutti gli organi e tessuti, prevenendo qualsiasi minaccia. Assolutamente, tutti questi componenti sono in una comunicazione permanente assicurata da una sorta di intelligenza cellulare composta da sistemi di trasmissione di messaggi chimici ed elettrici super sofisticati. Si manifesta come un “secondo cervello” che orchestra la sopravvivenza dell’intero corpo, in perfetta correlazione con il sistema cerebrale.
Qual è il ruolo del sistema immunitario?
Quello di identificare ed eliminare ogni aggressione interna ed esterna (distruzione intelligente), di distinguere perfettamente tra ciò che è proprio dell’organismo e ciò che gli è estraneo, e di agire di conseguenza.
A qualsiasi trauma, corpo estraneo, tossina, mancanza totale di ossigeno, ecc., la reazione iniziale del sistema immunitario è l’infiammazione (immunità aspecifica). Segue un protocollo specializzato di autodifesa a seconda dell’agente aggressore (immunità specifica), che si manifesta a livello cellulare (tipi specializzati di globuli bianchi o leucociti che assorbono direttamente digerendo o distruggendo chimicamente i patogeni o le cellule interne degenerate) e molecolare ( anticorpi che “pattugliano” il sangue e si attaccano ai corpi estranei scortandoli agli organi di eliminazione).
Tutti gli elementi del sistema immunitario lavorano insieme in una perfetta coordinazione di un meccanismo infinitamente più sottile della somma delle sue parti componenti.
Il nostro sistema linfatico comprende componenti essenziali del sistema di difesa. La linfa è un fluido acquoso che riempie gli spazi tra i tessuti e ha una struttura simile al plasma sanguigno. Esiste un’ampia rete di canali di raccolta (vasi linfatici) con la missione di drenare i rifiuti e i residui scaricati dalla “cucina” e dal “bagno” di ogni cellula del corpo; è una specie di “uomo spazzatura” del corpo.
Nelle condizioni attuali, quando la vita è molto più stressante, quando il cibo è spesso squilibrato, quando assistiamo ad un aumento dell’inquinamento atmosferico, quando l’attività fisica non è appropriata, ognuno di noi ha bisogno di uno stimolo del sistema immunitario e di un suo potenziamento , per il mantenimento della salute.
Certo, le persone anziane, le persone che lavorano di notte, le persone che passano molto tempo davanti al computer e tutti coloro che sono già ammalati hanno tanto più bisogno di rafforzare il sistema immunitario.
Non dimentichiamo che un organismo con un sistema immunitario indebolito e sbilanciato può tollerare la crescita e l’espansione dei tumori, non avendo il potere per rallentarli.
Tuttavia, c’è una certa percentuale di tumori che guarisce spontaneamente per il fatto che il corpo può mobilitare le sue forze di difesa e ci sono anche un certo numero di tumori che non si manifestano perché il sistema immunitario li distrugge nelle fasi iniziali. Questo dimostra che la regolazione e l’equilibrio del sistema immunitario gioca un ruolo chiave nel mantenimento della salute ed è necessario sia per i sani che per i malati.
Quando ci riferiamo al sistema immunitario, sorge spontanea la domanda: quali cellule dell’organismo sono coinvolte in modo decisivo nei processi immunitari che avvengono nel nostro corpo e che distruggono i virus e le sostanze estranee, difendendo così l’organismo?
Le reazioni immunitarie che si verificano nell’organismo sono un processo complesso che coinvolge un numero molto elevato di cellule, cellule che svolgono diverse funzioni, di cui qui vengono evidenziate solo le più numerose.
Queste cellule sono chiamate linfociti e sono di due tipi: Cellule linfocitarie T che hanno origine nella ghiandola del timo e cellule linfocitarie B prodotte nel midollo spinale. Oltre a questi due tipi di cellule linfocitarie che agiscono “su richiesta”, ci sono anche più cellule killer NK (Natural Killer Cels) che svolgono un ruolo importante nella distruzione dei tumori e nel rigetto delle cellule infettate da virus. Le cellule NK agiscono “indipendentemente”, nel senso che non hanno bisogno di essere attivate per distruggere le cellule prive di marcatori specifici (es. cellule mutanti). L’esistenza di un numero sufficiente di cellule NK nel sistema è strettamente necessaria sia per prevenire i tumori che per distruggerli. Le cellule NK sono stimolate dall’interleuchina, una citochina (cellula di segnalazione).
Le cellule dei linfociti T determinano l’immunità cellulare influenzando le difese dell’organismo contro virus e funghi patogeni. Partecipano alla difesa anti-infettiva e alla distruzione del tumore.
Queste cellule hanno la proprietà di circolare permanentemente nella milza e nei linfonodi in cui hanno sede, per poi tornare nel flusso sanguigno.
Durante questa circolazione permanente distruggono i virus e le sostanze estranee al corpo incontrate lungo il percorso. La seconda categoria di cellule coinvolte nei processi immunitari, i linfociti B, determina l’immunità umorale, un’immunità che prevede la produzione di anticorpi.
Questi due tipi di cellule lavorano insieme per proteggere il corpo.
Nel sangue, del numero totale di linfociti, il 24,5% è rappresentato da cellule di tipo B e il 69,5% da cellule di tipo T. Il rapporto T/B si mantiene nel tempo ed è associato ad una forte resistenza immunitaria.
Uno scarso sviluppo dei linfociti B porta a una scarsa immunità umorale e, di fatto, a un numero insufficiente di anticorpi specifici. Un indebolimento dell’immunità umorale provoca un indebolimento dell’immunità cellulare e viceversa.
Un fattore notevole nell’indebolimento dell’immunità sono i virus ripetuti che a volte causano il riapparire di malattie che normalmente sono state bloccate. Così, dopo una lunga cessazione dell’evoluzione di un tumore, la comparsa di un virus sbilancia il sistema di difesa dell’organismo e soprattutto l’immunità cellulare, tollerando così la rapida diffusione del tumore.
Questo è uno dei motivi per cui le persone affette da cancro hanno soprattutto bisogno di rafforzare il proprio sistema immunitario, riuscendo così a bloccare l’espansione dei tumori e la comparsa delle metastasi.
Componenti immunologiche del sistema linfatico
- Tonsille e polipi: accumulano elementi del sistema immunitario da utilizzare dove serve.
- Timo: è una ghiandola situata sotto lo sterno che dopo la pubertà diminuisce gradualmente di dimensioni e funzionalità. È la sede dei linfociti a cellule T responsabili dell’immunità cellulare. Il timo regola anche il cuore, avendo un ruolo essenziale nell’evoluzione del processo di invecchiamento. Lo stato di funzionamento del timo è facilmente controllabile: premere sullo sterno in un punto posto a metà della distanza e sulla linea che unisce i due capezzoli. Se il punto è sensibile al dolore significa che questa ghiandola non funziona normalmente.
- Milza (sotto le ultime costole nella cavità sinistra dell’addome): è un organo che svolge un ruolo importante nell’evoluzione del sistema immunitario, consentendo la circolazione dei linfociti e controllando il processo di distruzione degli eritrociti invecchiati. I disturbi nell’attività della milza causano indebolimento del sistema immunitario, mancanza di anticorpi e comparsa di malattie infettive.
- Linfonodi: è una rete distribuita su tutto il corpo per la tutela della salute. Quando si verifica un’infezione o un’infiammazione, il ganglio più vicino reagisce istantaneamente gonfiandosi e aumentando la produzione di linfociti ma allo stesso tempo diventando doloroso.
- Le ghiandole surrenali sono poste come due cappucci sopra i reni. Producono due tipi di ormoni:
- adrenalina che influenza l’attività muscolare e il metabolismo basale;
- ormoni corticosteroidi, di cui si sottolinea il cortisone, con effetto antinfiammatorio.
- Cortisone: stimola la crescita dei linfociti con un ruolo essenziale nell’attività immunitaria. Se questo ormone è diminuito, compaiono malattie come reumatismi, asma o infiammazioni articolari, malattie dovute a deficienze immunitarie.
- Linfonodi (situati lungo i vasi linfatici – nell’addome, sotto le ascelle, inguine, collo – nel numero di oltre 600): filtrano continuamente il fluido linfatico, comunicano direttamente con il cervello, distruggono i germi e le cellule degenerate, ospitano le cellule immunitarie per la mobilitazione quando necessario). È indispensabile drenare regolarmente il sistema linfatico in modo che il sistema immunitario sia in grado di rispondere in modo rapido ed efficiente.
- Midollo spinale: è il “vivaio” di tutte le cellule che compongono il sistema immunitario.
- Leucociti: o globuli bianchi, è la “fanteria” cellulare degli eserciti di difesa. Tutti i tipi di cellule immunitarie sono chiamati collettivamente leucociti. La loro missione è uccidere, distruggere veleni, digerire o neutralizzare qualsiasi “nemico”. Quando si mobilitano, alcuni agiscono immediatamente, altri anche dopo qualche mese, altri solo alla fine “sgombrano il campo di battaglia”.
Come possiamo rafforzare il sistema immunitario?
Occorre considerare quanto segue:
- Drenaggio e riequilibrio del sistema linfatico (necessario prima di iniziare e durante l’intero trattamento immunostimolante).
- Rafforzare l’immunità cellulare stimolando la produzione di cellule T.
- Rafforzare l’immunità umorale e aumentare implicitamente il numero di anticorpi.
- Garantire un numero sufficiente di cellule killer NK (Cellule killer Naturali).
- Eliminazione degli elementi che attaccano l’organismo: radicali liberi, metalli pesanti, tossine.
Gli integratori alimentari più efficaci per rafforzare il sistema immunitario
- Lymphstream: per il drenaggio e il riequilibrio del sistema linfatico.
- Prodotti ad alto contenuto di beta 1,3-glucano e Germanio Organico. Per esempio: estratto bioattivo di fungo Reishi (Ganoderma Lucidum) (potente antitumorale).
- Astragalus (aumenta il numero di cellule T).
- Funghi Shiitake (antivirale) e Maitake (frazione d)(anticancerogeno).
- Cordyceps (immunità cellulare).
- Indole-3-Carbinol (stimola l’apoptosi, la morte delle cellule tumorali).
- Colostrum (ricco di immunoglobuline IgG, consigliato dopo chemioterapia o radioterapia per ripristinare il sistema immunitario).
- Squalene aiuta a rafforzare l’immunità cellulare ossigenandola.
- Echinacea (da solo o in combinazione con altri elementi immunostimolatori per condizioni specifiche: tipo, Goldenseal Coptis C., Reishi, Astragalus). Echinacea, associata a loro, è un ottimo immunostimolante stagionale, soprattutto nei periodi influenzali ma è utile anche nel postoperatorio per aumentare la capacità dell’organismo di combattere aggressioni virali o batteriche.
- Attivatori HGH (ormone della crescita umano) come: Hgh activator o rilascio di NGH. Il mantenimento di livelli adeguati di HGH aiuta a bilanciare il sistema immunitario generale.
- Antiossidanti: il controllo dei radicali liberi è essenziale per il successo di qualsiasi terapia che comporti una forte stimolazione del sistema immunitario. Non deve mancare vitamina C, meglio in combinazione con le vitamine A ed E + selenio (una combinazione antiossidante fondamentale di ACE). Coenzima Q10, per il riciclaggio degli antiossidanti.
Uno stimolante generale del sistema immunitario è Super Immune Ultra che contiene estratti di 9 piante immunostimolanti. È un vero “vaccino antinfluenzale”. Non dimentichiamo che ogni influenza indebolisce il nostro corpo. Somministrato prima o durante la stagione influenzale Super Immune Ultra aiuta sia a prevenire le malattie che a creare forme leggere.
In casi specifici di malattia (vari tumori, epatiti, processi infiammatori acuti, infezioni polmonari, ecc.) verranno somministrate combinazioni di immunostimolanti a dosaggi terapeutici sia per coprire l’intero spettro del sistema immunitario sia per stimolare ulteriormente quegli elementi del sistema che sono le più necessarie ed efficaci nel caso specifico di malattia.
Conclusioni
Riparare, stimolare e indirizzare il sistema immunitario non è cosa semplice ma in linea di principio comporta due passaggi essenziali:
- La prima cosa da fare per rafforzare ed efficentare il sistema immunitario è riequilibrare e drenare il sistema linfatico. Senza un sistema linfatico a “risposta rapida”, i risultati della terapia di stimolazione del sistema immunitario saranno inferiori a quelli desiderati.
- Dopo aver drenato il sistema linfatico, verranno somministrate combinazioni di immunostimolanti per ogni caso specifico associati ad antiossidanti. Da qui deriva la capacità del medico di prescrivere la combinazione immunostimolante più efficace per ogni caso.

