Protocollo integrativo di “priming” epatico, mirato a preparare il parenchima e il sistema immunitario al carico citotossico della chemioterapia imminente. L’obiettivo biochimico è ottimizzare le riserve di antiossidanti endogeni e stabilizzare le membrane degli epatociti per minimizzare l’epatotossicità iatrogena.
Protocollo integrativo di supporto biochimico per il fegato nella fase post-chemioterapia. L’obiettivo è duplice: riparare il danno parenchimale indotto dai metaboliti citotossici e potenziare l’attività oncostatica residua attraverso la modulazione del microambiente epatico.
L’obiettivo di tale protocollo non è sostituire le terapie oncologiche standard (chirurgia, chemio, radioterapia, ormonoterapia), ma agire in sinergia per modulare il microambiente tumorale, ridurre gli effetti collaterali e potenziare le difese dell’organismo.