Diversi clienti hanno chiesto chiarimenti in merito agli integratori alimentari standardizzati, in particolare cosa significa standardizzazione e quanto sia importante.
Contrariamente alla percezione generale, la standardizzazione degli integratori alimentari non ha nulla a che fare con la standardizzazione di prodotti o merci effettuata da organismi di standardizzazione nazionali o internazionali (es. STAS, DIN, ISO, ecc.)
Le piante contengono componenti chimici che hanno effetti terapeutici se somministrati in una determinata dose giornaliera. Ma questi componenti chimici sono in piccole quantità e variabili da raccolto a raccolto, da un’area geografica all’altra oltre che dall’epoca del raccolto. Di conseguenza, in una capsula con polvere di una pianta non si saprà mai quante sostanze chimiche con effetto terapeutico esistono e quindi quante capsule al giorno devono essere somministrate. Inoltre, è necessario somministrare un numero molto elevato di capsule per raggiungere il dosaggio terapeutico.
Pertanto, per garantire l’effetto terapeutico desiderato, le grandi aziende di integratori alimentari utilizzano due metodi:
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concentrazione (estratto concentrato);
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standardizzazione (estratto standardizzato).
Esistono anche estratti concentrati standardizzati o, viceversa, che combinano i due aspetti.
La concentrazione viene effettuata eliminando tutta una serie di sostanze inutili, in particolare la fibra, garantendo così un prodotto concentrato che può essere facilmente inserito in una capsula o in una compressa. Di solito, l’elenco degli ingredienti sull’etichetta del flacone specifica qualcosa del tipo: estratto concentrato 20:1, 100 mg (equivalente a 2000 mg di polvere della pianta). Concentrando, quindi, si assicura una maggiore quantità della pianta in un’unica capsula.
Un estratto standardizzato è l’estratto di una pianta che viene sottoposto a un processo tecnologico attraverso il quale uno o più componenti chimici, con effetto terapeutico, vengono concentrati contemporaneamente all’eliminazione di alcuni componenti non necessari o indesiderati. Si ottiene così un prodotto “standardizzato” che assicura una potenza terapeutica ben definita e controllata.
In genere per ottenere un estratto standardizzato si consumano quantità molto elevate della pianta, solitamente tra 40-50 volte l’equivalente nella pianta non lavorata, in alcuni casi raggiungendo anche rapporti di centinaia di volte a seconda del grado di standardizzazione e della percentuale di sostanza attiva esistente nella pianta grezza.
Ovviamente, un prodotto sarà più costoso quando sono necessarie grandi quantità della pianta per ottenere una capsula contenente l’estratto standardizzato nella dose terapeutica consigliata.
Esempi potrebbero essere: Luteina, Lycopene, HYA-300 o i prodotti complessi Prostate Protekt, Liver hepato protect, etc..
Non tutte le piante si prestano alla standardizzazione, ma qualora se ne trovino sarà preferito l’estratto standardizzato.
Un estratto standardizzato può essere letto sull’etichetta del flacone e sarà qualcosa del tipo: estratto standardizzato di questa pianta – 200 mg (che fornisce almeno l’x% di sostanza attiva…).
Ci è stato fatto notare, da un nostro cliente, come sul mercato si possa trovare un Cardo Mariano (silybum marianum) con un quantitativo di circa 4 volte superiore a quello da noi offerto e di conseguenza più economico di circa 6 – 7 € per 90 capsule rispetto al nostro prodotto Silymarin forte.
Studiando il prodotto menzionato, ho scoperto che una capsula contiene in realtà 1000 mg della pianta silybum marianum (cardo mariano). Però non era presente nessuna menzione di estratto concentrato o standardizzato. D’altra parte, il prodotto da noi offerto contiene 300 mg di estratto standardizzato all’80% della sostanza attiva Silimarina, ovvero 250 mg di Silimarina per capsula. Per ottenere questa concentrazione di silimarina è stata utilizzata almeno 40 volte più polvere di silybum marianum, cioè un minimo di 10.000 mg della pianta.
Osservando il rapporto prezzo/sostanza attiva, attraverso questo calcolo, è chiaro che il milligrammo di silimarina nel nostro prodotto è in realtà circa 10 volte più economico dell’altro prodotto e allo stesso tempo offre la garanzia di un’elevata potenza e un preciso dosaggio terapeutico.
“Estratto”
Un’altra nozione che richiede chiarimenti è il nome “estratto”. Molti intendono per estratto una tintura ottenuta per estrazione alcolica. Le tinture sono prodotte con concentrazioni molto basse e senza un controllo sulla potenza delle sostanze attive.
Esistono due tipi di estratti: liquido e in polvere.
Gli estratti liquidi che proponiamo, come quelli di Organika o New Roots, si ottengono miscelando un concentrato semplice o standardizzato con acqua distillata e alcool. L’alcol ha solo il ruolo di sterilizzare e conservare. Di conseguenza, gli estratti liquidi che offriamo sono prodotti concentrati in forma liquida (generalmente per somministrazione sublinguale) e garantiscono una potenza terapeutica.
Gli estratti sotto forma di polvere si ottengono attraverso un processo di concentrazione, come spiegato sopra, e rimuovendo componenti inutili come cellulosa, fibre di legno, ecc. Si ottiene così un prodotto concentrato sotto forma di estratto. Gli estratti sotto forma di polvere possono quindi essere ottenuti semplicemente per concentrazione o standardizzati o in una combinazione dei due.
